Robot umanoidi: il futuro è bipede, ma la fabbrica per ora no
Almeno una volta al mese qualcuno mi inoltra lo stesso tipo di video. Un robot con due gambe e due braccia che fa un salto mortale, piega una maglietta, carica una lavastoviglie. E sotto, puntuale, la domanda: «Andrea, ma tra quanto questi sostituiscono i tuoi cartesiani?» Capisco la curiosità. Io lavoro da anni con portali, assi lineari e macchine che di umano non hanno niente — si muovono su guide dritte, avanti e indietro, e non faranno mai un salto mortale. Proprio per questo, forse, la domanda me la fanno spesso. E la risposta che do non è quella che si aspettano: gli umanoidi sono una cosa seria, ma la fabbrica, per ora, resta un altro mestiere. Partiamo dall'idea, che è migliore di quanto sembri dai video. Un robot umanoide ha la forma che ha per un motivo preciso: il mondo è costruito a misura d'uomo. Le scale hanno gradini alti 17 centimetri, le porte maniglie a un metro da terra, gli utensili impugnature per mani con cinque dita. Se vuoi una macchina che entri in am...